Le sculture di Serpotta

• Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Ci troviamo nella parte più antica del corso VI Aprile poco distante dalla Chiesa Madre. Questa chiesa cinquecentesca è divenuta nel 1725, grazie ad un restyling d’ispirazione borrominiana, un esempio del più bel barocco siciliano e merita una visita a prescindere dai tesori che contiene.
Negli anni 1722-1724 Serpotta plasmò le due statue di questa chiesa: sorrette da mensole a forma di nuvola, una raffigura la Giustizia, l’altra la Pietà o Carità e sono impregnate di delicatezza, grazia e fascino sensuale.
• Chiesa di San Francesco di Paola o Badia Nuova
Qui è custodito un sorprendente complesso di otto statue di Giacomo Serpotta. Sei delle sculture sono disposte lungo le pareti, posate su basamenti aggettanti a mezza altezza e rappresentano: la Mansuetudine, la Pace, la Fortezza, la Purezza, San Pietro e San Paolo. Le altre due, l’Addolorata e la Maddalena adornano la cappella del Crocifisso e sono disposte ai lati della croce per comporre una sorta di scena teatrale di straordinaria intensità e drammaticità, a cui partecipano gli stessi putti in cima alla cappella. Questa attitudine alla composizione scenica è una delle peculiarità dell’artista palermitano, riscontrabile in molti altri suoi capolavori.