Castello di monte Bonifato

Sul monte Bonifato svetta, isolata e leggendaria, l’ultima torre del castello dei Ventimiglia. La notizia più antica risale al 1182 e riguarda la descrizione dei limiti della “divisa di Bonifato, che comprendeva 600 salme di seminativi”: il territorio circostante era infatti coltivato a cereali. Solamente nel 1397 Enrico Ventimiglia dichiarava di aver costruito il castello di Bonifato: è quindi errata la denominazione di torre saracena che si dava fino a poco tempo fa.
Eccetto la torre, oggi ne rimangono solamente dei ruderi. Rispetto ad edifici coevi, le dimensioni erano abbastanza ridotte: probabilmente fu pensato per resistere a brevi assedi militari o per segnalare rapidamente, con segnali di fumo, possibili incursioni nemiche provenienti dal mare.
A nord-ovest dell’abitato, nei pressi di una delle due sorgenti del monte, si trova “La Funtanazza”, grande serbatoio per la raccolta delle acque provenienti dalla sorgente sovrastante. Edificio a pianta rettangolare di epoca medioevale, aveva una capienza di circa 1200 metri cubi. Le mura erano spesse circa 2,20 metri e l’impermeabilità veniva assicurata da uno strato di impasto di cocciopesto e malta. Vi si accedeva dal lato sud, come dimostrano i resti di una porta e le tracce di condutture.